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VERSATILITA', E ADATTABILITA'

L'OSPITALITA' AL SERVIZIO DELLE AZIENDE

LE NOSTRE SALE A DISPOSIZIONE PER I VOSTRI MEETING

L’apprendimento può avvenire sempre e ovunque, non ha bisogno di luoghi o tempi dedicati

Il processo fisiologico dell’apprendimento è un processo naturale come quello della visione o dell’udito.

Ogni occasione di vita, pertanto, può essere buona per innescare lo sviluppo di un’apprendimento; quello che fa la differenza non sono tanto gli artefatti esterni quanto la predisposizione mentale interna alle persone.

Se so guardare le cose con occhi diversi, ogni esperienza della vita mi fa imparare un mondo di cose; l’apprendimento non ha bisogno delle grandi cattedrali della formazione (università, business school, …) né di luoghi e tempi fissi ad esso dedicati ma si può manifestare in ogni istante di vita, se sappiamo stimolarlo e lasciarlo scorrere.

Le biografie dei grandi di ogni tempo sono piene di “flussi d’apprendimento” che li prendevano in ogni situazione (basta pensare per esempio alla famosa mela di Newton…).

METODOLOGIA DI LAVORO

Obiettivi del team:

  • Flessibilità relazionale;
  • Mettersi in gioco;
  • Ampliare l’interscambio.

AZIONE
Durante le sessioni di azione i partecipanti sono chiamati ad affrontare una serie di esperienze outdoor nelle quali devono agire:
– in situazioni insolite dovendo svolgere dei compiti di tipo nuovo (per esempio tracciare la rotta per una barca a vela) con forti analogie con attività lavorative (cogliere e indicare ad altri un percorso da intraprendere);
– in situazioni uguali a quelle affrontate sul lavoro (per esempio negoziare delle risorse scarse) ma traslate su altri contenuti e su altri oggetti (l’attrezzatura necessaria per costruire una zattera).

RIELABORAZIONE
Durante le sessioni di rielaborazione i partecipanti:

– riflettono a caldo sulle esperienze appena affrontate sotto la guida di un conduttore (trainer);

– espongono le proprie opinioni, sensazioni, pensieri, emozioni sui propri comportamenti agiti;

– danno il proprio feedback rispetto ai comportamenti osservati degli altri colleghi ed alle dichiarazioni da loro effettuate;

– ricevono il feedback dagli altri colleghi;

– ricevono il feedback dal trainer ed elaborano insieme a lui interpretazioni e ipotesi su quanto accaduto.

COME SI ARTICOLANO LE ATTIVITÀ’

  • Avventura: significa avanzare in un territorio sconosciuto di cui a priori non si conoscono le difficoltà e i segreti direttamente (non se n’è fatta, cioè, esperienza prima), sapendo che il successo dipenderà dall’efficacia o meno delle nostre azioni; non c’è bisogno di correre dei grandi pericoli oggettivi, quello che conta è la nostra percezione soggettiva di non sapere come va a finire; l’avventura è un supporto pedagogico prezioso perché produce la scoperta di nuove cose e quindi sta alla radice stessa dell’apprendimento, consentendo la mobilitazione completa di tutte le energie disponibili della persona che sente di essere davanti a problemi reali e nuovi il cui superamento o meno dipenderà principalmente dalle sue scelte.

 

  • Osservazione: rappresenta un momento privilegiato della metodologia; ci si osserva mentre si agisce (autosservazione), si osservano i comportamenti degli altri, si riflette sui comportamenti di tutti mentre si guardano le videoregistrazioni delle esperienze agite; si cercano le differenze e si analizzano le sfumature; ampliare la gamma dei comportamenti che siamo capaci di osservare ci fa già compiere il primo passo verso il loro apprendimento.

 

  • Concretezza: tutte le sessioni di lavoro richiedono ai partecipanti di fare affidamento sulle risorse, proprie o affidate, per raggiungere obiettivi precisi e concreti, accelerando così il processo normale d’apprendimento; le attività da svolgere smettono molto presto di essere giochi, il successo o il fallimento producono conseguenze immediate; le situazioni da affrontare sono quindi percepite dai partecipanti come reali e concrete in quanto vi è una progressione di difficoltà di compiti che genera una serie di problemi reali con persone reali, in tempi reali, con regole reali.

 

  • Coinvolgimento: il coinvolgimento che le situazioni proposte generano non solo sul piano intellettuale, ma anche su quello relazionale, emotivo, energetico e fisico; si nota spesso l’entusiasmo di chi accetta una sfida, la tensione di chi si sente artefice dei propri risultati; la sua sperimentazione consente di imparare a gestire i carichi emotivi che spesso si frappongono fra noi e i risultati che vogliamo raggiungere.

 

  • Metafora: ha il compito di legare le attività sviluppate nell’outdoor con le situazioni reali dei contesti lavorativi dei partecipanti e facilitare così il trasferimento degli apprendimenti realizzati nell’ambiente e nella pratica lavorativa quotidiana.

Contattaci per avere maggiori informazioni a proposito di attività per implementare coesione e produttività del tuo team, FondoBrugarolo collabora con professionisti di alto livello nel campo della formazione aziendale.


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